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Ecografia alla tiroide: quando farla e a cosa serve

Ecografia alla tiroide

L’esame dell’ecografia della tiroide può essere eseguito in diversi contesti clinici, a seconda delle indicazioni mediche. Ecco alcune situazioni comuni in cui viene richiesto:

  1. Presenza di noduli o masse tiroidee: se durante una visita medica o tramite un esame di imaging precedente viene rilevata la presenza di noduli o masse nella ghiandola tiroide, potrebbe essere necessario eseguire un’ecografia per valutarne dimensioni, forma e caratteristiche. Questo tipo di esame può aiutare a determinare se i noduli sono benigni o potenzialmente maligni.
  2. Monitoraggio di noduli precedentemente diagnosticati: se è già stata fatta una diagnosi di noduli tiroidei e si è stabilito un piano di monitoraggio nel tempo, l’ecografia potrebbe essere programmata a intervalli regolari per valutare eventuali cambiamenti nella dimensione o nelle caratteristiche dei noduli.
  3. Valutazione di disturbi della tiroide: in caso di sintomi o segni che suggeriscono un’alterazione della funzione tiroidea, come ipotiroidismo o ipertiroidismo, l’ecografia può essere richiesta per valutare la struttura e l’aspetto della ghiandola tiroide.
  4. Controllo dopo trattamento: dopo un intervento chirurgico alla tiroide o una terapia radiometabolica, l’ecografia può essere eseguita per valutare l’efficacia del trattamento, la presenza di residui o recidive tumorali e per monitorare eventuali cambiamenti nella tiroide.

È importante notare che le indicazioni specifiche per l’esecuzione dell’ecografia tiroidea possono variare in base alle linee guida mediche locali e alle valutazioni cliniche individuali. Pertanto, è sempre meglio consultare un medico o uno specialista della tiroide per determinare se e quando l’ecografia della tiroide sia appropriata nel tuo caso specifico.

Quali sono i sintomi di chi soffre di tiroide?

Le disfunzioni tiroidee possono manifestarsi con una vasta gamma di sintomi, che possono variare a seconda che la tiroide sia iperattiva (ipertiroidismo) o ipoattiva (ipotiroidismo). Ecco un elenco dei sintomi comuni associati a entrambe le condizioni:

Sintomi dell’ipertiroidismo (tiroide iperattiva):

  1. Aumento dell’ansia e dell’irritabilità.
  2. Perdita di peso non spiegata, nonostante un appetito normale o aumentato.
  3. Aumento della sudorazione e intolleranza al caldo.
  4. Palpitazioni cardiache o frequenza cardiaca elevata.
  5. Tremori delle mani.
  6. Problemi di sonno e insonnia.
  7. Affaticamento e debolezza muscolare.
  8. Cambiamenti nell’umore, come nervosismo o irritabilità.
  9. Sensibilità agli occhi, arrossamento o gonfiore.
  10. Cambiamenti nel ciclo mestruale nelle donne.

Sintomi dell’ipotiroidismo (tiroide ipoattiva):

  1. Affaticamento e stanchezza eccessivi.
  2. Aumento di peso o difficoltà a perderlo nonostante un’alimentazione equilibrata.
  3. Sensazione di freddo persistente.
  4. Pelle secca e capelli fragili.
  5. Perdita di capelli.
  6. Mancanza di concentrazione e problemi di memoria.
  7. Costipazione.
  8. Depressione o umore depresso.
  9. Gonfiore del viso.
  10. Cicli mestruali irregolari nelle donne.

È importante notare che questi sintomi possono essere comuni ad altre condizioni mediche e che la presenza di uno o più di essi non significa necessariamente che si abbia un problema alla tiroide. Se sospetti di avere un disturbo tiroideo, è fondamentale consultare un medico o uno specialista della tiroide per una diagnosi accurata. Essi potranno valutare i tuoi sintomi, richiedere eventuali esami di laboratorio e prescrivere il trattamento adeguato, se necessario.

Come si svolge l’esame

Durante un’ecografia della tiroide, verrai solitamente posizionato sdraiato sulla schiena con il collo leggermente esteso. Il tecnico radiologo o l’operatore specializzato inizierà l’esame seguendo questi passaggi generali:

  1. Applicazione del gel: verrà applicato un gel trasparente sulla pelle del collo sopra la tiroide. Questo gel aiuta a migliorare la trasmissione delle onde sonore e consente all’operatore di spostare agevolmente la sonda sull’area da esaminare.
  2. Movimento della sonda: l’operatore userà una sonda a ultrasuoni, chiamata anche trasduttore, che emetterà onde sonore ad alta frequenza. Queste onde sonore attraverseranno il tessuto del collo e torneranno indietro come echi, creando immagini in tempo reale dell’interno della tiroide. L’operatore muoverà delicatamente la sonda sulla superficie della pelle, esaminando la ghiandola tiroide da diverse angolazioni per ottenere immagini complete.
  3. Valutazione delle strutture: durante l’esame, l’operatore osserverà attentamente le immagini visualizzate sullo schermo dell’ecografo. Esaminerà la dimensione, la forma, la struttura e le caratteristiche dei noduli o delle masse presenti nella tiroide. Potrebbe anche misurare le dimensioni dei noduli e annotare le caratteristiche rilevanti per una diagnosi accurata.
  4. Documentazione delle immagini: durante l’ecografia, possono essere acquisite immagini fisse o video delle strutture tiroidee per documentazione e confronto futuro. Queste immagini saranno poi valutate da un medico radiologo o endocrinologo.
  5. Fine dell’esame: una volta completato l’esame, il gel sarà rimosso dalla pelle del collo. Potrai alzarti immediatamente e riprendere le normali attività.

L’ecografia della tiroide è generalmente un esame non invasivo e indolore, che non richiede una particolare preparazione.

Dopo l’esame, le immagini saranno interpretate da un medico specializzato, che fornirà una diagnosi e un eventuale piano di trattamento o ulteriori indagini, se necessario.

Ecografia alla tiroide a Bari

Presso lo Studio Radiologico Rea Salus di Bari è possibile eseguire un’ecografia alla tiroide. Chiama il numero 080.5612082 per ricevere maggiori informazioni su costi e disponibilità.

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Indirizzo Via Salvatore Matarrese 11/5, Bari
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Orari di apertura lun - ven: 9:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00

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